L’inutile idiota: Dario Fo attacca la chiesa

“Qui a Bologna avete una tradizione di vescovi orrendi. Sono indignato: il Vaticano si inserisce nella vita degli uomini. Entra ovunque, anche in bagno. Il vero problema della Chiesa è la mancanza di umorismo. Sono piatti e feroci perché disturbati”. Questa dimostrazione di aplomb oxfordiano giunge da un premio Nobel per la letteratura, Dario Fo, in città nei giorni scorsi per promuovere il suo ultimo spettacolo teatrale. Provoca sempre un moto di tristezza quando ci si scontra con l’ennesima prova che un riconoscimento così alto come quello norvegese, non significhi automaticamente equilibrio critico e rispetto per il prossimo. Del resto, quando si ricordi che il Nobel – in quel caso per la pace – venne rifilato anche a un certo Arafat, che per decenni è stato il capofila del terrorismo mediorientale, qualche dubbio viene in merito all’ “alto riconoscimento”. Per la pace, Arafat si è indubbiamente battuto fino allo spasimo. Così tanto che non ha resistito alla tentazione di buttare bombe, ammazzare, fomentare rivolte.Eppure a Oslo venne applaudito e accolto come un benefattore. Tutto ciò per sottolineare che non è proprio detto che se uno viene acclamato all’estero poi noi italiani lo dobbiamo per forza ritenere una mente superiore, da ascoltare e automaticamente applaudire qualunque cosa dica o faccia. Anche all’estero combinano sciocchezze. Il problema è che la nostra esterofilia è sempre in agguato. Ma Fo conosce bene come funziona la comunicazione dalle nostre parti. Se devi promuovere uno spettacolo non c’è nulla di meglio che creare scandalo utilizzando in modo spregiudicato i media. I quali, rilanciando e strombazzando ulteriormente i tuoi insulti non faranno altro che aumentare all’infinito l’attenzione dei lettori e dei potenziali spettatori. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole. Se Fo avesse tenuto un profilo basso in conferenza stampa avrebbe strappato le paginate di apertura dei quotidiani locali o le copertine dei tg dell’area bolognese?

La risposta è scontata: no. Lui, che ha sempre attccato a testa bassa la televisione berlusconiana accusandola di ogni nefandezza e prima di tutto per essere colpevole dell’involgarimento della nostra società, ha tenuto banalmente un comportamento da Grande Fratello: ha usato la trivialità per accendere i riflettori su di sé. O continuiamo a pensare che il Nobel sia il passepartout per essere bravi e belli a prescindere? E poi perché i laici, o meglio molti di coloro che si considerano tali, dimostrano la loro laicità nei confronti di tutto e di tutti meno che verso la Chiesa cattolica? Ad essa si tende a non riconoscere nulla, a partire dal diritto di parola sui temi che le competono. Sempre ad essa non si concede la dignità di avversario da contestare con argomenti razionali ma lo si relega nel girone dei dannati senza passare dal via: zitta e mosca. Altro che laici, allora: abbiamo a che fare con intolleranti con la puzza sotto il naso. E ovviamente pronti a balzare in cattedra per impartire agli altri lezioni pro domo loro. Infine, attaccare il Vaticano è ormai diventato uno degli sport più diffusi. Garantisce tornaconti, come dicevamo, e costa poco. Anzi nulla. Perché Fo, trovandosi a Bologna, non ha criticato ferocemente il Comune per la sua intenzione di far gestire la futura moschea all’Ucoii di cui raccontiamo alcune cosette in queste stesse pagine, e della quale tutto si può dire meno che sia improntata al dialogo democratico? Semplice: perché attaccare i musulmani espone a rischi. Molto gravi. Ai quali non sfuggono neppure coloro che hanno vinto il Nobel.

FONTE: www.opinione.it

CONSIDERAZIONE PERSONALE:

PS: Dario Fo sei proprio un pirla!

Una Risposta

  1. [...] PS: Degna compagna di Dario Fo (l’inutile idiota) [...]

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