Tarantini (300 aborti l’anno): “Per la donna abortire è come togliersi una verruca”

Oggi voglio raccontarvi una storia tosta: tosta davvero. Ve l’avevo promesso. Non è roba mia: è un’intervista, una gran bella intervista, che la giornalista Simona Pletto ha fatto a un medico abortista. Lui si chiama Valter Tarantini, ha 58 anni, è milanese d’origine e forlivese d’adozione e ogni anno pratica circa 300 aborti. “In media otto a settimane”. Non so se sia cattolico o meno: nell’intervista questa domanda non c’è. Vi riassumo i passaggi più forti. “Dico solo che le donne, un buon 80%, si presentano nel mio studio per abortire come se venissero a togliersi una verruca. E per la maggior parte di loro non è certo la prima volta. Una volta una mi ha detto: ‘Lei non capisce quello che io sto provando’. Aveva ragione, perchè era al suo quinto aborto. Certo che non lo capisco”. E poi: “Ecco, il vero problema è che si prende tutto alla leggera, troppo. E quando le donne parlano di sofferenza… Non è vero, non può essere vero. Altrimenti non ripeterebbero così tante volte la stessa esperienza”. Questo dottor Tarantini _ lo ripeto: gli aborti li pratica tutti i giorni _ lancia anche una proposta, choc. Partendo da un fatto che gli è successo: “Venerdì 23 dicembre stavo finendo il mio turno ed è arrivata una donna che era alla dodicesima settimana e al quinto giorno di gravidanza. Aveva un solo giorno di tempo per abortire. Voleva abortire: mi ha anche spiegato che era ancora in tempo e che si doveva fare. Funziona così. E se un medico che non è obiettore non lo fa, va contro la legge. L’aborto ha una priorità su tutto, anche sui tumori. Non mi sembra molto giusta la cosa. Le donne lo considerano un diritto, sacrosanto e pagato dallo Stato. Ma perchè, se è un errore loro? Un aborto costa 1280 euro in soldi pubblici. Significa che questo incide comunque sul bilancio familiare di ogni cittadino. Io credo che una soluzione per frenare gli aborti, sarebbe quella di metterli a pagamento. Se sbaglio, pago. Anche perchè noi italiani stiamo attenti solo quando ci toccano il portafogli. Ecco, io credo che quelle donne che ne fanno sei o sette di aborti, ci penserebbero un po’ di più se dovessero pagare, magari dal secondo aborto in poi”.

FONTE: http://club.quotidiano.net

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