Renato Brunetta punta dritto sui fannulloni, io lo avevo sottovalutato

Devo doverosamente spezzare una lancia in favore del Ministro Brunetta.

Mi ero occupato di lui in due post di maggio, incentrati sulla sua stravagante determinazione di risolvere alcuni cronici problemi della Pubblica amministrazione: ecco il primo e il secondo articolo.

Con onestà devo riconoscere che lo davo perdente su tutti i fronti, mentre il ‘THATCHER BONSAI’ sta vendendo cara la pelle o almeno ci sta provando.

La sua circolare 07/2008 parla chiaro, le assenze dei dipendenti pubblici, quando superino i 10 giorni di prognosi, devono essere certificate da unastruttura sanitaria pubblica:

Nell’ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

Tanto per chiarire il concetto si precisa che:

Le amministrazioni pertanto non potranno considerare come assenze giustificate quelle avvenute per malattia per le quali il dipendente produca un certificato di un medico libero professionista non convenzionato.

Ora, non esiste italiano che in vita sua non abbia congetturato sulla ‘benevolenza’ dei medici integrati nelle amministrazioni pubbliche, che spesso assegnavano mesi di prognosi per infortuni o malattie bagatellari.

Io stesso mi sono occupato, per lavoro, di distorsioni con convalescenze di oltre sei mesi, nemmeno contemplate dalla medicina, sulle quali davo aggiornamenti a clienti (formalmente moribondi) in passeggiata con moglie e passeggino.

Confesso che la levata di scudi dei sindacati e dei manipoli di dipendenti dello Stato offesi dalla circolare non mi sorprende nè intenerisce.

Quello che mi spiazza è la sfrontatezza con la quale si difendano posizioni indifendibili, che si faccia quadrato per tutelare parassiti patentati e matricolati.

Per non parlare di quei medici ai quali si dovrebbero addebitare decine di mesi di ‘trastulli’ dei loro pazienti realizzati a spese delle collettività.

Le persone oneste, e ce ne saranno sicuramente molte nelle ammministrazioni, non hanno di che temere.

Vai Renato, falli neri!

Via marinfaliero

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